Il metodo TEACCH

A cura della dott.ssa Elena Barbagallo – pedagogista

TEACCH ( Treatment and Education of Autistic and Related Communication Handicapped Children) è un’organizzazione di servizi a livello statale, creata nello Stato americano della Carolina del Nord, all’interno dell’Università, da Eric Schopler e dai suoi collaboratori circa 30 anni fa. Offre servizi alle persone con autismo e alle loro famiglie, formazione e consulenza nelle scuole

Il programma Teacch prevede che  vengano valutate le singole aree dello sviluppo dell’individuo attraverso test specifici e osservazioni dirette.  Viene poi ideato un percorso individualizzato di insegnamento che alternerà compiti da svolgere in autonomia che si basano su competenze già acquisite ad attività che richiedono abilità che risultano emergenti.

Il Programma TEACCH è stato costruito per sviluppare abilità imitative, funzioni percettive, abilità motorie, capacità d’integrazione oculo-manuale, comprensione e produzione linguistica, gestione del comportamento (autonomie, abilità sociali e comportamentali).

Concetto fondamentale è che bisogna adeguare l’ambiente alle difficoltà dell’individuo.  Per fare ciò è necessario strutturare spazio, tempo e compito richiesto in modo da creare PREVEDIBILITÀ e dare la possibilità di apprendere e gestire molti “comportamenti- problema”.  La strutturazione tuttavia non deve significare rigidità, ma deve essere flessibile, costruita in funzione dei bisogni e dei livello di sviluppo dei singolo bambino e soggetta a modifiche in ogni momento. Deve essere considerata uno strumento evolutivo, un mezzo per aiutare la persona autistica a raggiungere una migliore padronanza del proprio ambiente e della propria vita; la rigidità della strutturazione spazio-temporale va diminuita man mano che ci si rende conto che la persona può farne a meno.

Un programma Teacch ben impostato si deve svolgere in tutti gli ambiti significativi di vita del soggetto autistico: scuola, casa, attività extrascolastiche, casa dei nonni…..